Cardinale Betori inaugura al Cardinale Florit aula della Facoltà Teologica Italia Centrale

Kardinaal Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Gran Cancelliere della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, nata per l’opera svolta negli anni Settanta dal Cardinale Ermenegildo Florit, assieme all’allora Preside dello Studio Teologico Fiorentino, Mons. Valerio Mannucci, ha deciso di rendere un nuovo omaggio alla memoria del suo predecessore decidendo, in occasione della inaugurazione dell’Anno Accademico 2019/2020 della Facoltà, svoltasi giovedì 28 novembre in Piazza Torquato Tasso 1/A, di inaugurare una sala della Facoltà al Cardinale Florit e un artistico quadro che lo ritrae, opera del noto artista ucraino Shtanko Vitaliy, klasse 1979. con lo sfondo della Basilica Vaticana di San Pietro, ed impreziosinata da un artistica cornice a cassetta con tre ordini di intaglio Granì sita sul piano dorata in foglia oro realizzata dal noto corniciaio e artigiano fiorentino Gabriele Maselli.

A tenere la Lectio Magistralis su “Un esempio di onestà intellettuale: il Cardinale Ermenegildo Florit e la redazione della Dei Verbum” è stato chiamato il Prof. Nicola Ciola docente della Pontificia Università Lateranense.

“Siamo grati al Cardinale Betori – tengono a sottolineare i Familiari del Cardinale Florit, alcuni dei quali sono intervenuti alla cerimonia provenienti dal Friuli e da Roma – che dopo il convegno da lui voluto espressamente nel febbraio 2016 a Firenze, come primo atto di omaggio a Florit, e che mise in luce l’attività e il contributo teologico-pastorale di Ermenegildo Florit, arcivescovo di Firenze, per la Chiesa universale, dal Concilio Vaticano II al rinnovato Codice di Diritto Canonico, attraverso il Catechismo olandese e la traduzione italiana della Bibbia, ora si arriva a questo ricordo perenne che sarà presente da oggi, in maniera tangibile, non solo con una sala a lui dedicata ma anche con bellissimo e artistico quadro che lo ritrae, in quella istituzione a lui, ex Professore di Teologia, tanto cara e che ha contribuito a far nascere e che oggi è un faro nel panorama teologico italiano”,

Viva soddisfazione e ringraziamento all’Arcivescovo di Firenze è stato espresso dallo storico segretario del Cardinale Florit, Mons. Paolo Ristori, ancora in vita, e che settimanalmente, nonostante gli acciacchi della sua età assicura fedelmente la sua presenza in cattedrale per le confessioni quale Preposto della cattedrale di Santa Maria del Fiore

Toen in 2017 il Comune di Firenze intitolò una strada al Cardinale Florit, l’allora Presidente del Senato, Sen. Pietro Grasso, ricordò il Cardinale Florit, in un messaggio al giornalista Franco Mariani, biografo del cardinale e rappresentante dei parenti del porporato in città; «una figura carismatica e pastorale. Insigne professore di scienze ecclesiastiche, esperto biblista, difensore della dottrina e della identità della Chiesa cattolica nei molteplici incarichi che ha ricoperto, e sapiente teologo, il Cardinale Florit partecipò, con mirabile competenza e dedizione, alle attività conciliari, offrendo alla Chiesa universale un prezioso contributo teologico-pastorale per la stesura della costituzione “Dei Verbum” e per una valorizzazione della funzione delle istituzioni parrocchiali nell’opera di evangelizzazione. Nella sua funzione di Padri conciliare, fondamentale fu anche il suo contributo ai lavori preparatori alla elaborazione di un modello di dialogo interreligioso ed interculturale che dopo il Concilio Vaticano II ha conosciuto un importante sviluppo grazie all’apertura della Chiesa cattolica alla contemporaneità e all’ecumenismo. Profondamente legato alla Città di Firenze, esortò la comunità cristiana a svolgere un ruolo attivo nell’opera di assistenza e di soccorso alla popolazione, duramente provata dalle drammatiche conseguenze dell’alluvione del 1966, e ad impegnarsi “nel massimo sforzo di carità”. Un appello questo che trovò in tutta la cittadinanza una risposta straordinaria di solidarietà, fratellanza, gratuita, e sostegno di cui ancora oggi la città di Firenze deve essere orgogliosa e grata. È con questo spirito che dobbiamo ricordare il Cardinale Ermenegildo Florit: la sua “missio ad gentes” arricchita dalla carità, vive ed alimenta ancora oggi la Chiesa fiorentina che ne continua fedelmente il carisma e la missione, rispondendo alle molteplici nuove forme di povertà e necessità materiali della società con la forza della fede e la ricchezza delle “Virtutes Humanitatis”».

Riprese video e foto di Franco Mariani.

Frank Mariani
Door het aantal 274 – Anno VI del 4/12/2019

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