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tus 21 gennaio la Polizia di Stato di Firenze ha ricordato il 41°Anniversario della morte dell’Appuntato Fausto Dionisi, medaglia d’oro al Valore Civile, ucciso da un commando di terroristi di Prima Linea il 20 Lub ib hlis ntuj 1978 a Firenze durante un agguato al carcere Le Murate in pieno centro storico.

Tom 10.30, alla presenza della vedova Dionisi, del Questore di Firenze Alberto Intini e delle massime Autorità – Txog ntawm pej xeem thiab cov tub rog – è avvenuta la deposizione di una corona sul luogo dell’agguato, ai piedi della lapide di via delle Casine.

Tom 11.00 il Cappellano della Polizia di Stato di Firenze, Mons. Luigi Innocenti, ha poi celebrato la Santa Messa presso la chiesa di San Giuseppe, sita nell’omonima via.

Precedentemente era stata deposta una corona di fiori del Capo della Polizia sulla tomba presso il cimitero comunale di Firenze nel rione di Peretola.

È importante sottolineare il sacrificio di Dionisi oggi che qualcuno esprime eccessiva tolleranza, arrivando a parlare quasi di amnistia, nel momento in cui viene catturato un terrorista come Battisti. Che ci si ricordi di queste vittime, ci si ricordi quanto dolore, quanto è stata segnata la vita delle loro famiglie, quando si chiede tolleranza per Battisti”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani intervenuto stamani alla cerimonia in ricordo dell’agente di polizia Fausto Dionisi.

Battisti, ha sottolineato Giani, “per quello che mi riguarda, deve scontare in carcere fino all’ultimo giorno della sua condanna, perché chi si rese responsabile di anni in cui centinaia di persone furono uccise, non può vedere cadere nell’oblio la sua responsabilità”.

La commemorazione di Fausto Dionisiha detto ancora il presidente dell’Assemblea toscanaci deve far ricordare come le responsabilità in fatti gravi come quelli degli anni di piombo, in cui l’ideologia arriva a disprezzare la vita umana, non possono e non devono esser dimenticati”.

Il Presidente del Consiglio comunale Andrea Ceccarelli, che ha partecipato, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha evidenziato come “il ricordo di Dionisi è ancora molto vivo in tutti i fiorentini che, Txawm hnub no, ricordano i tragici fatti che videro la medaglia d’oro al valor civile, vittima del terrorismo. Dionisi – ricorda il presidente del Consiglio comunale Andrea Ceccarelli – lasciò la moglie, la Signora Mariella Magi ed una figlia molto piccola. THIAB’ stato uno dei tanti servitori dello Stato che hanno sacrificato la vita in difesa dei principi fondanti dello Stato Democratico. THIAB’ importante continuare a rendere omaggio a questi semplici, valorosi, Heroes. Quella di Dionisi è una ferita enorme che ancora non è stata sanata dal giorno del terribile agguato che l’agente di polizia dovette subire con altri due colleghi per cercare di sventare l’assalto di un commando che cercava di liberare alcuni compagni dal carcere delle Murate. Firenze si stringe, Txawm hnub no, alla famiglia per la difesa della legalità, della libertà e della democrazia. Gli italiani – conclude il presidente Andrea Ceccarelli – chiedono ancora giustizia. Non dobbiamo mai smettere di difendere la libertà, i valori ed i principi della Costituzione e chi è quotidianamente al servizio della collettività e dello Stato”.

Video footage thiab cov duab Jaime Macias.

Frank Mariani
Dal numero 234– Anno VI del 23/1/2019

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