Cosa resterà di questi Anni ‘80?

80silvyCosa resterà di questi Anni ‘80?

Io c’ero e tu?

Ma cosa facevamo, cosa indossavamo, che musica ascoltavamo?

Noi ragazzi e ragazze degli Anni ‘80 non avevamo né cellulare né Internet, se pensate che oggi gli under 10 hanno già le loro chat su Whatsapp e il cellulare… il look era una sorta di biglietto da visita, un riconoscimento, ci si vestiva da paninaro o da yuppie o da squinzia, si ascoltavano i Duran Duran, i Rockets, Sandy Marton, Tracy Spencer, Michael Jackson, Madonna.

Per vedere u film dovevamo noleggiare un VHS, le foto si portavano a sviluppare e passava almeno una settimana prima di poterle vedere; niente Tom-Tom o Google Maps se ti perdevi, pazienza, era divertente comunque.

I vestiti si potevano acquistare su postal Market, in TV spopolavano le serie televisive di Sandokan e Dallas, e poi sono stati gli anni dei mondiali, quelli dell’ottantadue, dove l’Italia vince il campionato mondiale di calcio in Spagna.

Al cinema potevamo vedere Arnold Schwarzenegger nell’action movie “Commando” e nel capolavoro “Terminator”, Bruce Willis che non dà tregua a una banda di terroristi rinchiusa in un grattacielo in “Die Hard- Trappola di cristallo”, e film come “Attrazione Fatale”, “Wall street”, capolavori come “Platoon” e “Nato il quattro luglio”, “Un Pesce di nome Wanda”, “ET”, e non potevano certo mancare i muscoli di Silvester Stallone.

Abbiamo assistito alla caduta del muro di Berlino e alle proteste pacifiche in Piazza Tienanmen, alla fine delle dittature in Romania, Bulgaria, Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia, in Cile e Argentina cadono i regimi e si tengono le prime elezioni libere; abbiamo visto un attore diventare presidente degli Stati Uniti d’America, Ronald Reagan, e Papa Giovanni Paolo II rimanere ferito in un attentato in Piazza San Pietro, e Margaret Thatcher essere rieletta premier nel Regno Unito.

Perché sono così nostalgica degli anni 80?

Forse perché non esisteva lo stress, tutto era semplice, innocuo.

Forse perché avevo vent’anni e avevo zero da dimostrare.

Forse perché provavo a spiegare il colore a chi vedeva solo bianco e nero.

Dimenticavo: le bambine negli anni ottanta non perdevano una puntata di “Candy Candy” e tutte erano innamorate di Terence.

Anche io.

Sempre vostra…

Silvana Scano
Од бројот 325 – Anno VIII del 20/1/2021