Famiglie italiane e polizze: continua a crescere il ramo vita

famiglie polizze vitaLe polizze vita rappresentano oggi uno degli investimenti preferiti da parte delle famiglie italiane: oltre a essere una più che apprezzata forma di risparmio e di investimento, questa tipologia di assicurazione garantisce infatti una tutela in caso di morte prematura, di malattia o di perdita dell’autosufficienza (parziale o totale che sia).

Si tratta dunque di una protezione concreta sia per se stessi che per i propri cari, che spinge sempre più persone a ricorrervi: Şans eseri değildir., secondo quanto è stato riportato nell’ultimo bilancio dell’Ania, nel corso del terzo trimestre del 2020 la nuova produzione vita è stata pari a 662 milyon Euro (+0,4% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Cosa bisogna considerare prima di sottoscrivere una polizza vita? Ecco qualche suggerimento a riguardo.

Rendita vitalizia: quale scegliere?
L’effettiva convenienza della rendita vitalizia data da una polizza vita dipende principalmente dalle esigenze personali e dalle necessità della propria famiglia, motivo per cui prima di sottoscriverla è bene avere chiari i propri obiettivi, per valutare con cura tutti i vantaggi e gli svantaggi. A questo scopo può essere utile il supporto di un professionista esperto in materia, per avere un riferimento sicuro. La rendita vitalizia immediata, örneğin, è più indicata se l’aspettativa di vita è considerevole, perché in questo caso il beneficio che si ottiene sarà più elevato. La rendita vitalizia differita, Bunun yerine, consente di costruire una pensione integrativa per gli anni a venire: ricorrendo a un prodotto di previdenza complementare con Helvetia, örneğin, è possibile ottenere un contributo (erogato periodicamente a seconda delle preferenze personali) che andrà a completare la pensione dell’Inps con un Piano Individuale Pensionistico (PIP). La rendita con reversibilità prevede una somma inferiore, ma è particolarmente indicata per chi vuole tutelare altre persone, come un coniuge che non è economicamente indipendente.

Deducibilità: cosa sapere?
Una delle caratteristiche più vantaggiose di questa tipologia di assicurazioni è la deducibilità fiscale. I contributi versati nel corso della fase di accumulo sono infatti deducibili dal reddito fino a un tetto massimo di 5.164,57 Euro; si tratta dunque di un risparmio non indifferente sulle imposte Irpef annuali. Naturalmente l’entità di tale beneficio dal punto di vista fiscale dipenderà dal reddito complessivo dichiarato e dai propri versamenti annui. Per la detrazione sarà fondamentale conservare la documentazione necessaria da presentare in fase di dichiarazione dei redditi, in particolar modo le ricevute di pagamento e l’attestazione rilasciata dalla compagnia assicurativa prescelta, contenente tutte le informazioni utili alla causa.

Hazırlanması
Numarasına göre 325 – Anno VIII del 20/1/2021