Il Cardinale Betori inaugura i nuovi locali dell’Archivio storico della Basilica di San Lorenzo

1.300 anni di scritture, preziosi carteggi, materiali di grande valore storico e documentario.

Apre per la prima volta al pubblico lo straordinario scrigno dell’Archivio Capitolare della Basilica di San Lorenzo: l’inaugurazione ufficiale è programmata per le 18 di giovedì 27 settembre, alla presenza del Cardinal Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, come annunciato in conferenza stampa dal Consigliere dell’Opera Medicea Laurenziana Antonio Lovascio e dal Priore Mons. Domenica Viola.

Il Cardinale Betori però il 10 agosto scorso ha visitato in anteprima i locali, ripreso in esclusiva dalla telecamera del nostro settimanale.

https://youtu.be/4MvIzVKzUvs

Pezzi di valore inestimabile, come i carteggi tra la famiglia Medici e i priori della Basilica, numerose composizioni originali di musica sacra scritte da musicisti che lavorarono in Basilica – Francesco Corteccia, Luca Bati, Cristoforo Malvezzi, Marco da Gagliano tra gli altri – e molti altri tesori ancora da scoprire sono stati ricollocati in una nuova e più adeguata sistemazione all’interno del complesso mediceo: ora finalmente una simile ricchezza di documenti storici potrà essere fruibile direttamente anche a studiosi e ricercatori.

L’inaugurazione dell’archivio segna un ulteriore atto della riorganizzazione di spazi e modalità di accoglienza della basilica, nei due principali ambiti di intervento dell’Opera Medicea, ovvero quello culturale e quello sociale. Da un lato, rinnovata attenzione alla qualità degli eventi culturali proposti in Sala Borsi e nel Salone di Donatello (mostre, convegni e così via), dall’altro nuovi spazi destinati alle attività di associazioni religiose e sociali, come la Caritas, gli scout, il Centro aiuto alla vita, il consultorio matrimoniale.

“Sentiamo il bisogno di ribadire il valore dell’accoglienza e dell’apertura – ha commenta alla conferenza stampa Monsignor Domenico Viola, Priore Mitrato della Basilica. – Per farlo, in accordo con il Presidente dell’Opera Medicea Laurenziana Paolo Padoin abbiamo deciso di rivedere la disposizione e la fruizione degli spazi, aprendo quanto più possibile il complesso basilicale sia alle realtà che operano nel sociale ispirate ai nostri valori, sia ai turisti e ai cittadini, che possono trovare in San Lorenzo un punto di riferimento, un luogo di accoglienza decoroso e a loro disposizione, proprio come avveniva in passato con i viandanti e gli abitanti. Un luogo vivo e vivace, abitato da tutti”.

“Sono in programma diversi step successivi che seguiranno questa prima grande inaugurazione – sottolinea in una nota il Presidente Paolo Padoin - offriremo nuovi servizi per i nostri visitatori, con l’apertura del bookshop, di ambienti dedicati alla sosta, di una nuova batteria di bagni, con interventi già realizzati o da ultimarsi nel Cortile interno fino ai sotterranei, dove è in corso il recupero e il restauro dei locali dell’antica Compagnia delle Stimmate, destinati a iniziative varie come convegni, mostre ma anche attività religiose”.

Una grande opera di ripensamento e rinnovamento, che offrirà a tutti nuove occasioni di coinvolgimento reciproco, tra l’istituzione Laurenziana e le persone che quotidianamente affollano le strade di Firenze, sia cittadini che turisti. Un’operazione che riporta la Chiesa al centro del suo ruolo di ecclesia, di assemblea partecipativa della comunità, accompagnata da una valorizzazione dei beni artistici e culturali, come nella storia della Basilica di San Lorenzo.

A conferma di questa vocazione, a novembre ricomincia il programma concertistico della basilica, arrivato quest’anno alla sua terza edizione.

Riprese video e foto di Franco Mariani.

Franco Mariani
Dal numero 219 – Anno V del 26/9/2018

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