Inaugurato busto del Cardinale Dalla Costa nella piazza a lui intitolata

Nel giorno, 13 marzo, in cui nel 1933 l’Arcivescovo di Firenze Mons. Elia Dalla Costa veniva creato cardinale da Papa Pio XI, a distanza di ottantotto anni da quell’evento, nella parrocchia di San Piero in Palco è stato inaugurato un busto raffigurante il Venerabile Dalla Costa, collocato su un lato della facciata della chiesa di cui nel 1957 proprio il cardinale pose la prima pietra, chiesa che si affaccia sulla piazza a lui intitolata.

La cerimonia d’inaugurazione presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, attuale successore di Dalla Costa sulla cattedra fiorentina, è stata preceduta dalla recita dei vespri.

Nel commentare la lettura breve l’Arcivescovo Betori ha richiamato alcuni tratti della figura del Venerabile Dalla Costa: “Ci appare pastore premuroso del nostro popolo, di cui condivide le sofferenze, si fa portavoce nella preghiera davanti al Signore, offreindicazioni su come uscire dalle tenebre per lasciarsi illuminare dalla luce della verità. L’Arcivescovo Elia è stato un uomo radicale, che ha seguito il vangelo di Gesù e nient’altro. Non aveva altri riferimenti, altri padroni da servire. Era un uomo scarno, ascetico e, come lo era nel fisico, lo era anche nello spirito. La gloria di Dio e il bene delle anime erano l’unica sua preoccupazione, l’unico obiettivo di tutta la sua azione pastorale. Non possiamo dimenticare che il ministero del Cardinale Dalla Costa si intrecciò strettamente conle vicende che la nostra città visse negli anni del suo episcopato, momenti di grandi tragedie ma poi anche di grandi prospettive, gli anni del fascismo, della guerra con le sue immani tragedie – tra cui la persecuzione razziale, che lo vide dalla parte dei deboli con una concreta rete di iniziative che gli hanno meritato il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni –, e poi gli anni della ricostruzione e della rinascita del Paese, in cui si pose accanto agli uomini che erano al servizio della comunità, primo fra tutti il venerabile Giorgio La Pira”.

La dimensione ecclesiale e civile di Dalla Costa è stata evidenziata anche da don Francesco Chilleri, parroco di San Piero in Palco: “il messaggio di Dalla Costa, nel 2017 dichiarato Venerabile da Papa Francesco, ancora oggi coinvolge tutti, anche al di fuori dei confini ecclesiali. Per tale motivo la scultura che lo raffigura è sì ancorata alle mura della chiesa, ma è visibile dall’esterno, dalla piazza e da tutte le persone che ogni giorni ci passano”.

La  Vice Sindaca di Firenze Alessia Bettini nel suo saluto ha riicordato come “la nostra città ha bisogno di ricordare la testimonianza di carità, giustizia e verità offerta da figure come Dalla Costa. Dobbiamo coltivare la loro memoria per trasmetterla alle nuove generazioni”, mentre la Presidente del Quartiere 3, Serena Perini ha messo invece l’accennto sulla grande eredità di cui è investita la comunità di San Piero in Palco così strettamente legata all’Arcivescovo Elia, un’eredità che, a suo dire, i parrocchiani di San Piero hanno dimostrato di meritare in occasione, per esempio, del lockdown dello scorso anno mettendosi a disposizione condiversi volontari per la distribuzione dei pacchi alimentarialle famiglie più bisognose. Un’attenzione che continua tuttora”.

L’autore del busto, lo scultore Francesco Battaglini ha lavorato utilizzando la maschera funebre del Cardinale, che è ancora oggi conservata, e sul cui calco ha realizzato l’effigie del volto del busto.

Riprese video e foto di Franco Mariani.

Franco Mariani
Dal numero 334 – Anno VIII del 24/3/2021

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