La Nazionale Calcio Amputati in allenamento a Firenze e Impruneta

Nazionale Calcio AmputatiLa Nazionale Calcio Amputati ha scelto Impruneta come sede per l’allenamento e lo stage nazionale, in calendario sabato e domenica:

Sabato 16 alle ore 11 presso il campo sportivo della ASD Impruneta-Tavarnuzze via Cassia a Tavarnuzze e alle ore 17 presso il campo in via Ponte a Iozzi alle Cascine del Riccio gestito da Caritas Firenze.

Domenica 17 alle ore 10,30 al campo delle Cascine del Riccio.

Gli assessori Laura Cioni e Sabrina Merenda del Comune di Impruneta invitano tutti ad accogliere e sostenere questi sportivi nel fine settimana, perché gli allenamenti saranno aperti a quanti vorranno assistervi.

“Quante volte, nei momenti difficili della vita, ci soffermiamo su questioni che poi dobbiamo imparare a relativizzare perché non importanti, soprattutto quando arriva qualcuno che ce lo fa capire in modo chiaro ed esplicito. Nel prossimo fine settimana avremo la possibilità d’incontrare dei veri combattenti, i ragazzi della squadra nazionale calcio amputati saranno ospiti al Castello di Cafaggio a Impruneta. Di fronte alle avversità della vita, questi campioni hanno tirato fuori tutta la grinta e la voglia di correre dietro un pallone. Da una disabilità ne hanno fatto un elemento di forza, di forza fisica e interiore. Una bellissima ventata di positività che inneggia a vivere la vita da veri protagonisti. Un ringraziamento speciale alle due società sportive per la loro disponibilità e professionalità. Oltre ad avere una bella collaborazione tra loro, hanno sempre le porte aperte ad accogliere e questo, oggi, è sicuramente un valore aggiunto anche nel mondo sportivo. È un messaggio forte e rispecchia le parole di Nelson Mandela pronunciate nel 1993: ‘Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone. Parla ai giovani un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza dove prima c’era solo disperazione. È più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali’”.

Mattia Lattanzi
Dal numero 241 – Anno VI del 13/3/2019