Mentire o non mentire? Questa è una bugia…

bugie“Andrà tutto bene”.

“Il mio fidanzato si chiama Brad Pitt”.

“Il bene che fai ti tornerà indietro.

“Ti richiamo io”.

“Sono una santa, mi manca giusto l’aureola”.

Non sono impazzita, mi sto semplicemente allenando a dire le bugie…

Esiste una giornata mondiale della bugia, e anche un campionato italiano della bugia da ben 47 edizioni.

Ma mentire è sempre sbagliato?

Ci hanno educato fin da bambini a non dire le bugie: mentire è peccato, dire le bugie è sbagliato, i bambini cattivi dicono le bugie… ma sì, forse questo è giusto in generale, ma ci possono essere situazioni dove mentire può essere l’unica possibilità per salvaguardare noi stessi.

Non so, ad esempio penso a situazioni dove c’è un partner troppo geloso o un genitore troppo dominante con i figli, oppure un datore di lavoro che pretende troppo, e in questi casi mentire può essere l’unico modo per evitare di subire abusi emotivi.

Secondo alcuni studi, tutti quanti diciamo bugie, si mente in mille occasioni e per diversi motivi, per necessità, per pietà, per aiutare un amico, per amore, a volte anche per il quieto vivere.

Pare che gli uomini mentano il triplo rispetto alle donne, le donne invece mentono meno, ma meglio, e ciò sembra che sia dovuto al fatto che sanno controllare maggiormente le emozioni e quando hanno un segreto davvero importante non lo rivelano a nessuno.

Ci sono tante tipologie di bugie, grandi o piccole, bianche o meno; a volte si dicono per non ferire la sensibilità di qualcuno, da bambini le abbiamo dette per aiutare i nostri amici del cuore, ma c’è una categoria di bugiardi che non sopporto, i bugiardi cronici, quelli che mentono su tutto, nella vita, nel lavoro, nell’amore… loro mentono anche quando non servirebbe mentire.

Ma come capire se la persona che abbiamo davanti ci sta mentendo?

Il naso umano non cresce come quello di Pinocchio… ma ci sono dei segnali che se ci prestiamo attenzione potrebbero farci capire che la bugia è in agguato…

Il bugiardo esagera sempre con i dettagli, infatti chi dice le bugie non lo riconosci dalle gambe corte, bensì dalle spiegazioni lunghe, e poi la voce diventa acuta, e sono ripetitivi nelle parole, e inoltre la respirazione è il campanello d’allarme più indicativo per smascherare un bugiardo.

Non a caso proprio l’analisi della respirazione è uno dei punti usati nella macchina della verità.

P.S. una bugia fa un tempo a viaggiare per mezzo mondo, mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.

Ma quando le bugie diventano pericolose?

A cosa servono le bugie?

Le bugie servono a raccontare un fatto invece di un altro, hanno il potere di stravolgere la realtà e alla fine producono ignoranza, e se ripetute da mezzi di informazione di massa, portano all’instaurarsi di una cultura dominante.

Ma perché ciò avvenga è necessario insinuare attraverso le bugie… paura, molta paura.

Beh, non abbiate paura di dire la verità e soprattutto di cercare la verità.

Sempre vostra.

Silvana Scano
Dal numero 421 – Anno X del 15/03/2023