Thoj teeb rau Porta alla Croce nyob Piazza Beccaria

beccaria2Porta alla Croce, una delle antiche porte della città, situata in Piazza Beccaria, è stata restaurata e dotata di una nuova illuminazione.

I lavori di restauro sono durati quasi due anni per un costo di 375 nplooj euro, coperti da concessioni di spazi pubblicitari collocati sul ponteggio del cantiere. L’illuminazione, realizzata da Silfi, è stata finanziata grazie a un finanziamento di Intesa Sanpaolo tramite Art Bonus.

L’intervento di illuminazione è stato realizzato dal Comune di Firenze con la direzione tecnica di Silfi e della direzione Nuove infrastrutture, e si inserisce nel Piano di valorizzazione unitario della cinta muraria e porte curato dalla Direzione servizi Tecnici e Belle Arti del Comune, e segue quelli di Porta San Niccolò, Porta San Frediano, Porta San Gallo, Porta al Prato e Porta Romana.

La tecnologia led utilizzata consente di illuminare la porta tutte le notti con luce bianca calda, ma di utilizzare anche le potenzialità scenografiche dei led colorati in occasione di particolari eventi sociali e culturali. L’impianto consente di gestire le scenografie in maniera statica e dinamica attraverso una centralina intelligente con possibilità di attivare i comandi a distanza dalla centrale Silfi e su diversi “device” portatili.

L’impianto è costituito da 16 apparecchi di illuminazione sui 4 pali di illuminazione pubblica in piazza Beccaria e da 6 apparecchi per l’illuminazione dell’intradosso della volta a botte e dell’altana della Porta. La potenza elettrica massima utilizzata totale è pari a soli 2KW, grazie all’elevata efficienza luminosa degli apparecchi di illuminazione.

Porta alla Croce è una delle porte monumentali superstiti delle mura duecentesche di Firenze. Anche questa porta subì la sorte analoga alla maggior parte delle altre entrate monumentali della città, venendo prima decurtata della parte superiore nel Cinquecento, poi isolata in mezzo ai viali nell’Ottocento. Nella lunetta interna, al pari delle altre porte, conserva un affresco, piuttosto deteriorato, con una Madonna col Bambino e santi attribuita a Michele di Ridolfo, mentre sul lato esterno della Porta ci sono una placca in memoria della costruzione dei viali e una piccola fontana sormontata da una grande lapide in marmo rosa con i nomi dei caduti della prima guerra mondiale.

Sono stati riscontrati sul paramento murario diffusi fenomeni di erosione, scagliatura della pietra arenaria e fratturazioni con possibili distacchi e caduta di porzioni di materiale lapideo. Il restauro ha compreso varie fasi, tra cui la pre-pulitura e revisione accurata del paramento in bozzato di pietra forte, con particolare attenzione alle parti sommitali, finalizzate alla ricognizione di eventuali parti pericolanti e/o in fase di distacco e pulitura del sottotetto dal guano di piccione e altri depositi; disinfezione e rimozione localizzata dei biodeterogeni e della vegetazione; pulitura di tutto il paramento in bozzato di pietra forte mediante idropulitura a bassa pressione; pulitura calibrata e differenziata nelle zone interessate da alterazioni cromatiche, depositi coerenti e croste nere; consolidamenti di elementi lapidei distaccati o in fase di distacco; ricostituzione delle parti maggiormente deteriorate con legname della medesima essenza; trattamento contro le muffe ed i parassiti; revisione completa della struttura di copertura e sostituzione di elementi ammalorati; restauro completo degli apparati decorativi, daim ntawv tsav tsheb daim hlau, stemmi e fontana; realizzazione di sistema antivolatile per impedire in futuro la colonizzazione del sottotetto.

L’affresco è stato smontato e portato in un laboratorio per il restauro, al termine del quale verrà collocato alla Biblioteca delle Oblate, mentre nella Porta rimarrà una copia.

Simona Michelotti
Dal numero 252– Anno VI del 12/6/2019

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