140 scatti di Henri Cartier-Bresson esposti a Montepulciano

Henri Cartier BressonLa vita, come le foto – sembra ricordarci  Henri Cartier Bresson – rimane  sconosciuta dal primo all’ultimo scatto,  dal primo all’ ultimo giorno. Mai conosciuta, eppure  quell’ atomo di attimo fuggevole con la macchina fotografica puoi fissarlo e consegnarlo visibile godibile a chi lo guarderà.

Un attimo fuggevole che può essere  così recuperato dai nostri sguardi di contemporanei, alla ricerca dello scatto giusto (che forse non esiste) e dentro i 140 scatti, dentro ognuno di quegli scatti esposti a San Gimignano fino al 15 ottobre alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”, traspare la passione di Raffaele De Grada  per la pittura  e per il cinema; non si può non cogliere il guizzo  degli occhi nelle foto dei  ritratti  o il movimento il salto,  il volo  inquadrati in una scenografia da spettacolo; una scenografia data dal caso?

Data dal caso che pero è vista  da Henri Cartier Bresson, grazie anche  al camminare;  lui che   cammina per cercare  il momento giusto,  l’inquadratura giusta,  la scenografia giusta, la luce giusta. Compone quando:  occhio-sguardo-mente e cuore,  cuore-mente-occhio-sguardo sono lì allineati  proprio dietro l’obiettivo!

 Camminare sempre costantemente curiosi alla ricerca della foto  giusta  anche a costo di non trovarla  (forse la foto giusta non è ancora stata trovata). Ogni foto unica, ogni foto diversa, come ogni giorno della vita  mai uguale all’altro  permanentemente transitori eppur diretti verso l’eternità, atomi piccolissimi eppur parte di una immensità!

Grande mostra questa a San Gimignano, coinvolgente perché ogni scatto riesce a raccontare con  freschezza un attimo  ed ancora un attimo, ed anche noi visitatori camminiamo e ritorniamo indietro a rivedere  a rimirare  per scoprire anche che quella stessa foto è diversa perché ci colpisce, ora un particolare,  perché la luce  è diversa, perché noi siamo diversi, il nostro stato d’ animo è diverso, perché il grande  Henri Cartier Bresson, ha scattato capolavori che parlano agli occhi al cuore e alla mente, alla nostra  mente , al nostro  cuore, ai nostri occhi, allo sguardo…

“Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura. Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla”; nel  mio omaggio a Henri Cartier Bresson, evidenzio questa sua celebre frase, aggiungendo: per fortuna  egli era fermamente convinto di non capirci nulla  perché è proprio questa sua umiltà che gli ha permesso di  elevarsi a padre della fotografia,  un padre che ama i suoi scatti  e non vuole che vengano cambiati-stravolti tanto da delimitarne i contorni con una “cornice” nera (sono solo due in questa mostra  gli scatti  non delimitati) tanto da cercarli  sempre curiosamente “camminando” alla ricerca!

Denis Curti ha curato la mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Gimignano, prodotta da Opera-Civita con la collaborazione della Fondazione Henri Cartier-Bresson e Magnum Photos Parigi.

Carmelina Rotundo
Dal numero 168 – Anno IV del 19/7/2017

HENRI-CARTIER BRESSON
Fotografo
Fino al 15 ottobre 2017
San Gimignano, Via Folgore da San Gimignano 11
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”
Orari
16 giugno – 30 settembre: ore 10.00- 19.30
1 ottobre-15 ottobre: ore 11.00- 17.30
Ingresso
€ 9,00 Intero;
€ 7,00 ridotto: minori dai 6 ai 17 anni, ultrasessantacinquenni, gruppi di almeno 20 persone (fino a due accompagnatori con ingresso gratuito), gruppi di alunni di scuole pubbliche in visita didattica (fino a due accompagnatori con ingresso gratuito).

Ingresso gratuito: minori di 6 anni, residenti a San Gimignano, soggetti diversamente abili che necessitino di accompagnamento e relativi accompagnatori, guide turistiche, titolari tessere I.C.O.M.

Agevolazione Gruppi: gratuito il check in autobus per i gruppi che avranno prenotato il biglietto d’ingresso alla mostra ed ai Musei Civici di San Gimignano

Informazioni
www.sangimignanomusei.it; prenotazioni@sangimignanomusei.it
call center info e booking  0577/286300