Tenax: al via la nuova stagione

Tenax1Sono molte le novità da registrare nella nuova stagione, la trentaseiesima, del Tenax.

Come ogni anno lo storico club fiorentino cerca di distinguersi e di innovarsi, a maggior riprova con il nuovo contenitore Krytenx, un acronimo che sottolinea la stretta collaborazione tra Teatro Studio Krypton e Tenax Club.

Bisogna risalire agli anni ‘80 quando il Tenax aprì i suoi spazi all’arte e alla performance ospitando performance, interventi, installazioni degli artisti fiorentini che si affacciavano nel sistema dell’arte e che solo pochi anni dopo divennero realtà artistiche e culturali di rilievo nazionale e internazionale. Il Tenax è dunque da considerare un centro propulsore delle arti innovative della città di Firenze.

Non è un caso che proprio dalla estrema periferia della città nascesse e si sviluppasse un’energia dirompente tale da invadere con forza anche le aree artistiche del centro storico.  Uno dei gruppi protagonisti dell’epoca fu proprio Krypton che, non solo realizzava le sue performance nella discoteca più importante di Firenze, nata tra le mura del teatro di una casa del popolo, ma si fece portatore e promotore di serate che videro nel tempo la presenza di giovani gruppi come i Motus, Fanny & Alexander e molti altri.

Krytenx è il contenitore del progetto periferika performing art place,  che rappresenta il primo passo di un laboratorio permanente diretto da Giancarlo Cauteruccio con il coinvolgimento di un folto gruppo di giovani artisti, studenti universitari e giovani operatori delle arti sceniche, video e web.

Si svolgerà dal 6 al 23 novembre ed evidenzierà il lavoro creativo del laboratorio nei tre giovedì presenti nel periodo, tre performance site specific create dal laboratorio e offerte al pubblico alle ore 21,30 seguite da un dj set.

Un progetto che si svilupperà nella periferia fiorentina e tutto proiettato sull’energia creativa dei giovani coinvolti: questo primo esperimento vuole essere il prologo di un più ampio progetto che sarà sviluppato nel triennio 2018-2019-2020.

Tra le altre novità l’istituzione della Tenax Academy, una vera e propria accademia del suono in cui rinomati dfs e producers terranno lezioni pratiche e teoriche di mixaggio e produzione musicale, andando ad analizzare tutte le molteplici sfumature dell’arte del djing.

Tricks per lo studio, storia della club culture, scelta musicale e tecniche di mix saranno solo alcuni degli argomenti trattati da professionisti che vivono questo mestiere in prima persona e portano la loro passione tradotta in musica in giro per tutto il mondo. Il corso si rivolge sia ai djs, sia ai producers e avrà fra i suoi primi ospiti Alex Neri, Marco Faraone, Mass Prod, Zee aka Matteo Zarcone, Fabio della Torre e Mennie.

Una scuola di “Musica 2.0” nella quale tradizione e tecnologia verranno fuse e modellate assieme per trasmettere al meglio agli studenti l’evoluzione della figura del dj/producer e del suo metodo di lavoro, grazie anche al coinvolgimento diretto di aziende prestigiose del settore, tra cui Pioneer e NEO, che metteranno a disposizione strumentazioni sempre all’avanguardia ed il proprio “know how” per garantire il miglior training possibile. Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza e agli studenti più meritevoli che si saranno distinti particolarmente verrà offerta l’occasione di una o più performance all’interno del club e l’eventuale pubblicazione di una traccia sull’etichetta Tenax Recordings (iscrizioni su www.tenax.org).

Sul fronte della comunicazione il Tenax riafferma l’importanza di dover trasmettere un messaggio rivolto principalmente ai giovani. In questa stagione le grafiche curate da Studio Proclama verteranno su tematiche di rilevanza sociale e saranno inserite in un concept più ampio intitolato “LOL – Ridi Pagliaccio”.

I lavori grafici  s’ispirano ad alcuni dei più importanti capolavori dei maestri dell’arte pittorica e scultorea. Ogni opera è stato rivisitata in chiave contemporanea ed associata a un tema specifico. Ecco quindi che al tema della violenza sulle donne troviamo Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini, a quello del Caporalato La libertà che guida il popolo di E. Delacroix mentre a quello delle privazioni delle donne islamiche La Transverberazione di santa Teresa d’Avila di Gian Lorenzo Bernini.

Nelle grafiche trovano spazio anche altri argomenti fra cui: transessualità  (Caravaggio – Narciso),  Violenza su minori   (Caravaggio – Bacco), Disturbi alimentari  (P. Picasso – Demoiselle d’Avignon), Schiavitù sul lavoro (J.L. David – Morte di Marat), Omosessualità  (Antonio del Pollaiolo – Martirio di San Sebastiano), Rom, Sinti e Caminanti ( Piero della Francesca – Madonna della Misericordia).

Il primo artwork della serie LOL, dedicato al mese di settembre, si ispira al gruppo scultoreo realizzato da Gian Lorenzo Bernini tra il 1622 e il 1625, esposto nella Galleria Borghese di Roma. Il mito di Apollo e Dafne rappresenta la riluttanza della donna al tentativo di affermazione dell’uomo nei suoi confronti. Dafne, per sottrarsi all’indesiderato abbraccio di Apollo inarca il busto in avanti per sfuggire anche se invano alla presa e si trasforma in alloro. La scelta ricade su questa opera perché sintetizza quella che possiamo considerare il simbolo della sopraffazione per eccellenza, comune a differenze etniche e religiose.

Ogni anno in Italia oltre cento donne vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. Una vera e propria strage, in cui oltre ai femminicidi si aggiungono le violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Secondo i dati Istat, sono quasi 7 milioni quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. La sopraffazione dell’uomo nei confronti della donna ha sicuramente radici religiose e culturali ma è comune in ogni religione e in ogni cultura e pone l’uomo in posizione di privilegio e centralità rispetto alla donna.

Nel prossimo appuntamento della stagione, previsto per sabato 23 settembre, si esibirà Levon Vincent, Producer newyorchese di stanza a Berlino, propietario dell’etichetta Novel Sound e artefice di una proposta che spazia fra techno psichedelica sintetizzata con arpeggiatori, battito 125bpm  e misurati effetti spacey giocati con echi, riverberi. Insieme a lui il talento di Herva: i siti britannici più importanti come ad esempio Fact Magazine, sono stati molto attenti alle  sue recenti release come il  suo  album “Hyper Flux” uscito su Planet Mu. A concludere la programmazione di sabato 23 Dukwa, personalità artistica già nota nell’ambiente grazie al progetto Life’s Track portato avanti insieme a Herva.

Il 30 settembre è il giorno del compleanno del Tenax e porta con sé, oltre a Philipp, un ospite d’eccezione, ovvero  Lil Louis. Nome d’arte di Louis Sims, produttore e DJ, pioniere della Chicago house. Durante la sua lunga carriera, iniziata negli anni ‘80, ha ottenuto diverse hit sulla Billboard Dance Chart, alcune delle quali sono state anche numeri uno. La sua canzone più famosa è probabilmente French Kiss, con il suo particolare breakdown in cui il beat rallenta progressivamente fino ad interrompersi. I Daft Punk lo citarono in Teachers, dal loro storico debutto Homework.

Nella programmazione di ottobre spiccano invece Marco Faraone e Marcel Fengler (7 ottobre), Honey Dijon(14 ottobre),  Valentino Kanzyani, Ian F. e Cole (21 ottobre), Modeselektor (28 ottobre), Alex Neri, Peggy Gou e San Proper (31 ottobre).

Mattia Lattanzi
Dal numero 172 – Anno IV del 20/9/2017